Caorle è la città del porto e della pesca, delle ampie spiagge sabbiose che si estendono per 15 chilometri, della scogliera, delle valli e dello sport.
Dal secondo dopoguerra Caorle ha conosciuto un notevole sviluppo diventando, da piccolo porto peschereccio, un centro di villeggiatura attrezzato, che conserva intatto il fascino del borgo marinaro, tra calli e campielli, tra la passeggiata nel Rio Terrà e l’imponenza della basilica romana.
Le caratteristiche case dai colori vivaci sono così sopravissute in tutta la loro bellezza e originalità, mentre il territorio circostante si è perfettamente adattato alla nuova realtà. Sono nate strutture turistiche come le darsene, centri come Porto santa Margherita, legato alla nautica, e Duna Verde, ancora immerso nell’originaria pineta.
Ma Caorle conserva ancora tutto il fascino dell’ambiente lagunare dove, tra canali e casoni, vivono ancora rare specie della flora e della fauna vallive.
Un ricco patrimonio, dunque, legato soprattutto all’ambiente naturale, in cui convivono ancora le radici storiche, lo sviluppo sociale, la tradizione della pesca e gli inediti percorsi ecoturistici.